BPER acquisisce l'80% di Carige, FITD ricapitalizza con 530 milioni

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BPER Banca il 14 febbraio ha informato di aver sottoscritto il contratto di acquisizione di una partecipazione di controllo pari all’80% del capitale sociale di Carige,  detenuta dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi e dallo Schema Volontario di Intervento.

Il Contratto, sottoscritto all’esito dell’attività di due diligence confirmatoria condotta da BPER Banca su Carige, ricalca le principali condizioni già presenti nell’offerta non vincolante presentata da BPER Banca il 9 gennaio.
In particolare è stato confermato:
- il corrispettivo, pari ad Euro 1, per l’acquisizione dell’intera partecipazione detenuta dai Soci venditori;
- il versamento in conto capitale in Carige di un contributo pari a 530 milioni da parte del FITD, al closing dell’Operazione.

Si prevede che il closing, subordinatamente all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni regolamentari e di legge, si perfezioni entro il 30 giugno al fine di consentire a BPER Banca di beneficiare della conversione delle Deferred Tax Assets per perdite fiscali di Carige in crediti d’imposta. A valle del closing BPER Banca promuoverà un’offerta pubblica di acquisto obbligatoria sulle restanti azioni Carige al prezzo di 0,80 euro.

Si conferma la forte valenza strategica ed industriale dell’operazione che consentirà al gruppo BPER di crescere in territori ad oggi limitatamente presidiati, consolidando il proprio posizionamento competitivo e rafforzando la prospettiva di creazione di valore per i propri stakeholder.

Anche il FITD a sua volta ha comunicato l'esito della stessa riunione del 14 febbraio, dichiarando che i propri organi statutari hanno approvato all'unanimità un intervento preventivo a favore di Carige, ai sensi dell'art. 35 dello Statuto, per un importo pari a 530 milioni nella forma del versamento in conto capitale da parte del FITD a favore di Carige, nell'ambito di una complessiva operazione che, subordinatamente alle autorizzazioni di legge, prevede, tra gli altri, l'acquisto a prezzo simbolico della partecipazione detenuta dal FIDT e dallo Schema volontario in Carige (circa 80%), e del prestito subordinato emesso da Carige nel 2018 per un corrispettivo di 5 milioni, pari al valore nominale.

L'operazione risulta in linea con le previsioni statutarie del Fondo. Nel contratto di cessione, sono disciplinate le attività esecutive previste nelle prossime settimane con l'obiettivo di giungere al perfezionamento dell'operazione di cessione entro il 30 giugno 2022.

Con questa operazione, al termine di un procedimento competitivo e trasparente, il Fondo ha dato concreta attuazione al proprio impegno di sostegno della Banca, a tutela dei depositanti e del complesso degli stakeholders. 

(15/2/2022)

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