Banca Ifis, dopo illimity acquisisce Euclidea Sim
Il Cda di Banca Ifis l'1 agosto ha approvato i risultati consolidati relativi al primo semestre 2025.
“L’Opas su illimity Bank si è conclusa con grande successo, segnando una ulteriore tappa storica nel percorso di crescita di Banca Ifis. Abbiamo dato vita a un progetto industriale solido, che unisce due realtà innovative per costruire un gruppo bancario di riferimento al servizio dell’economia reale italiana. Affrontiamo questa fase del processo di integrazione, e le nuove evidenze finanziare emerse, potendo contare su una redditività sostenibile, una solida posizione patrimoniale e un profilo di rischio contenuto, frutto della gestione prudente e della strategia di sviluppo portata avanti con successo in questi anni. Il nostro obiettivo è chiaro: valorizzare al meglio gli asset del Gruppo, generare le sinergie che abbiamo indicato, e costruire una cultura aziendale moderna, aperta e inclusiva. La revisione strategica delle attività di illimity e delle sue controllate è già stata avviata, con l’obiettivo di progettare un nuovo perimetro industriale capace di creare valore per tutti. L’integrazione tra due realtà altamente complementari rappresenta un’ulteriore opportunità per rafforzare il nostro posizionamento competitivo, generare una elevata remunerazione per gli azionisti e contribuire in modo ancora più determinante al supporto dell’economia reale italiana, attraverso un credito sempre più di qualità”, dichiara Ernesto Fürstenberg Fassio, Presidente di Banca Ifis.
“I risultati dei primi sei mesi del 2025 riflettono gli esiti positivi del percorso di rafforzamento del nostro posizionamento intrapreso negli ultimi anni sotto il profilo reddituale, patrimoniale e finanziario. Specializzazione, digitalizzazione e governo del rischio sono alla base dell’utile netto del periodo che si conferma sui livelli elevati dello scorso anno, al netto delle spese per l’acquisizione di illimity Bank. La patrimonializzazione costruita negli ultimi anni ci ha infatti consentito di completare l’acquisizione di illimity Bank, da cui ci aspettiamo sinergie per oltre 75 milioni. La redditività sostenibile e la forza patrimoniale raggiunte da Banca Ifis negli ultimi anni ci permettono di affrontare con serenità i prossimi mesi che ci vedranno impegnati nel processo di integrazione. Livelli patrimoniali e di redditività che da un lato mantengono contenuto il livello di rischio e, dall’altro, consentono un significativo livello di remunerazione per gli azionisti”, dichiara Frederik Geertman, Ad di Banca Ifis.
I ricavi del Settore Commercial & Corporate Banking del primo semestre 2025, sostanzialmente stabili rispetto allo stesso periodo del 2024 nonostante lo scenario dei tassi di interesse meno favorevole, riflettono il dinamismo e la qualità del lavoro della rete commerciale. I benefici derivanti dalla specializzazione in business ad alto valore aggiunto, quali ad esempio equity investments della business unit Structured Finance, sono stati particolarmente evidenti in questo semestre con un contributo ai ricavi per circa 16,0 milioni di euro, in netto aumento rispetto ai 5,5 milioni di euro del primo semestre 2024.
I ricavi del Settore Npl del primo semestre 2025, pari a 156,6 milioni di euro, pur in presenza di minori acquisti di portafogli, riflettono l’efficientamento dei processi di recupero giudiziale e stragiudiziale del portafoglio di proprietà e la positiva stagionalità del business Npl. Gli incassi dell’attività di recupero sono stati pari a 194,4 milioni di euro e non evidenziano, ad oggi, impatti negativi significativi derivanti dall’inflazione e dall’incertezza macroeconomica.
Il costo medio della raccolta alla fine del secondo trimestre 2025 si è attestato al 3,3%, in diminuzione rispetto al costo medio del primo trimestre 2025 di 3,5%. Lo spread medio, calcolato come differenziale tra interessi alla clientela medi e costo della raccolta medio è risultato in leggera contrazione, dal 2,3% del primo semestre 2024 all’1,7% del primo semestre 2025, con un trend che si è manifestato soprattutto nel 2025 per effetto della riduzione dei tassi di interesse da parte della Banca Centrale Europea. L’8 luglio Banca Ifis ha completato il collocamento di un prestito obbligazionario di tipo Senior Preferred destinato ad investitori istituzionali per un ammontare di 400 milioni di euro con scadenza a novembre 2029 e con cedola del 3,625%. L’emissione è stata sottoscritta in misura paritaria tra investitori domestici ed internazionali e ha ottenuto una domanda 1,5 volte superiore all’offerta, a conferma del crescente interesse per Banca Ifis anche al di fuori del mercato italiano. Per Banca Ifis, si tratta dell’emissione obbligazionaria col minore spread di credito della propria storia.
Il portafoglio titoli facente capo al comparto finanza proprietaria, pari a circa 3,2 miliardi di euro, è leggermente superiore rispetto ai 2,9 miliardi di euro di dicembre 2024. La duration del portafoglio è stata allungata da 2,3 anni di dicembre 2023 a 3,8 anni di dicembre 2024 e a 4,2 anni di giugno 2025, a conferma di una gestione attiva e in linea con le condizioni di mercato, sempre mantenendo un profilo di rischio limitato.
I rapporti di qualità dell’attivo, il Gross Npe Ratio e il Net Npe Ratio, si attestano rispettivamente al 5,8% e al 3,2% (rispettivamente 6,1% e 3,3% al 31 marzo 2025). La variazione rispetto al trimestre precedente è conseguenza della crescita dei crediti in bonis e della cessione di un portafoglio Npl con vintage elevato. I rapporti di qualità dell’attivo al 30 giugno 2025 si attesterebbero rispettivamente al 5,5% e al 2,9%, escludendo le riclassificazioni derivanti dall’applicazione della normativa sulla Nuova Definizione di Default ai crediti verso il Sistema Sanitario Nazionale (SSN), caratterizzati da un limitato rischio di credito e da lunghe tempistiche di pagamento. La copertura media dei crediti deteriorati è stata continuamente rafforzata dal 35% del 2022 al 46% del 30 giugno 2025.
I coefficienti patrimoniali confermano la forte solidità del Gruppo. Entrambi i principali indicatori si mantengono ampiamente superiori ai livelli minimi richiesti, con il CET1 Ratio consolidato pari a 16,52% (16,10% al 31 dicembre 2024) e il Total Capital Ratio consolidato pari al 18,18% (18,11% al 31 dicembre 2024), calcolati includendo l’utile generato nel primo semestre 2025 al netto del relativo dividendo maturato.
Acquisizione di Euclidea SIM
In linea con i principi annunciati a inizio anno da Ernesto Fürstenberg Fassio - Ad di La Scogliera SA e Presidente di Banca Ifis - di sviluppare un’offerta distintiva e competitiva sia tecnologicamente sia come trasparenza ed efficienza dei costi, lunedì 28 luglio 2025 Banca Ifis ha firmato un accordo per rilevare il 100% delle azioni di Euclidea Sim. L’operazione rappresenta il primo passo di un più ampio progetto che prevede l’espansione dell’offerta alla sfera dei servizi di gestione del risparmio.
Euclidea Sim è una società di intermediazione mobiliare indipendente che offre servizi di analisi e gestione di portafogli. I gestori Euclidea, che vantano una lunga esperienza sul mercato, fondano le proprie scelte su un algoritmo di “fund ranking” proprietario basato su AI e Machine Learning per la selezione di fondi a gestione attiva e passiva basata su parametri oggettivi (e.g. costo e performance storiche). Grazie all’utilizzo della propria piattaforma digitale la Sim riesce così a offrire un servizio di gestioni di portafogli con un pricing trasparente e competitivo e performance storiche molto positive. Attualmente, la società gestisce una clientela prevalentemente concentrata nella fascia private: a fine 2024, la società gestiva circa 400 milioni di euro di masse per conto di oltre 2.000 clienti.
Facendo leva sulla propria storia e sul positivo track record di Euclidea, Banca Ifis potrà così anche allargare gli ambiti di dialogo con la clientela imprenditoriale, già servita nell’ambito del Settore Commercial & Corporate Banking, e fruire delle sinergie tra la Banca e la SIM affiancando al conto deposito Rendimax un servizio di risparmio gestito evoluto e digitale personalizzato. Nell’ambito dell’operazione, soggetta ai procedimenti autorizzativi e di vigilanza previsti dalla normativa in essere, Banca Ifis assorbirà il management e i dipendenti. L’impatto sul CET1 ratio del Gruppo Banca Ifis stimato è di circa -20bps.
Acquisizione di illimity Bank Spa
Lunedì 28 luglio 2025 si è aperta la fase di sell-out relativa all’offerta pubblica di acquisto e scambio promossa da Banca Ifis sulla totalità delle azioni di illimity Bank. Tale fase, che si concluderà il prossimo venerdì 29 agosto 2025, è propedeutica al delisting della società, che Banca Ifis intende completare nel corso del mese di settembre 2025. Al momento dell’avvio del sell-out, Banca Ifis deteneva sul mercato il 91,3% del capitale. Come comunicato il 22 luglio l’attuale Cda ha messo il proprio mandato a disposizione della capogruppo Banca Ifis. Conseguentemente, il Consiglio ha convocato per il 25 settembre 2025 l’Assemblea ordinaria e straordinaria che sarà chiamata a deliberare sul rinnovo degli organi sociali, sulle modifiche statutarie necessarie all’ingresso di illimity nel Gruppo Banca Ifis e sul prospettato delisting della società.
Per Banca Ifis, l’acquisizione di illimity Bank rappresenta una significativa opportunità di crescita, sia a livello industriale che finanziario. Allo scorso 31 marzo 2025, il Gruppo illimity presentava un patrimonio netto del Gruppo pari a 893 milioni. Tale somma, rapportata alla stima del prezzo finale di acquisto di illimity Bank, consentirebbe al Gruppo Banca Ifis di generare un gain on bargain purchase (badwill) che, al netto di ulteriori svalutazioni di illimity e del processo di allocazione del prezzo (PPA), sarà incluso quale provento nel conto economico consolidato dell’esercizio corrente. Secondo le evidenze a disposizione di Banca Ifis, il primo semestre 2025 di illimity Bank – l’ultimo a piena gestione dell’attuale Cda - includerà svalutazioni dovute ad una analisi degli attivi della società. Tali svalutazioni potranno comunque essere compensate dallo spinoff di alcuni asset di illimity, considerati non strategici nell’evoluzione del modello di business della combined entity.
Coerentemente con le indicazioni ricevute dalla Banca Centrale Europea e riportate nel comunicato stampa dello scorso 29 aprile 2025, Banca Ifis ha affidato ad apposita società del network PwC il mandato per eseguire la due diligence richiesta su illimity: questa sarà terminata entro dicembre 2025.
La Banca ha sollecitato illimity a analizzare senza indugio l’asset quality del suo portafoglio per allinearsi agli standard di settore. Inoltre, Banca Ifis ha già avviato un dettagliato piano di integrazione che include: i) la definizione del nuovo assetto organizzativo e della struttura di business, oltre che la valutazione delle piattaforme tecnologiche; ii) l’assessment quali-quantitativo del personale di illimity Bank a tutti i livelli, funzionale a soddisfare le esigenze della combined entity; iii) l’allineamento delle policy di bilancio con gli standard di Banca Ifis; iv) il presidio delle operation con l’obiettivo di aumentare l’efficienza, garantendo la continuità operativa e i più alti livelli di servizio; v) le iniziative di cross-selling sulle rispettive clientele per aumentare i ricavi.



